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Workshop Iceland November 2018, review

 
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Iceland 2018

review

 

Visitare in uno dei posti più belli al mondo, fotografare spot incredibili, ritrovarsi a condividere un’esperienza unica con dei compagni di viaggio, ritrovarsi dei nuovi amici, diventare una piccola famiglia in una sola settimana.

E’ questo che mi ha convinto a coordinare questi viaggi fotografici. E che spinge molti dei partecipanti a ripetere l’esperienza e a seguirmi anno dopo anno.

Ho sempre inteso la fotografia come un magnifico viaggio solitario alla scoperta di atmosfere e luoghi sia fisici che della mente. Mai avrei immaginato che condividere il viaggio potesse arricchirlo a tal punto. La qualità della compagnia è certamente essenziale ma posso dire con assoluta sincerità di essere stato fortunato perché ad ogni workshop organizzato dal 2014 i fotografi che hanno aderito si sono rivelati persone splendide con cui sono spesso nate delle amicizie.

 

Il viaggio fotografico è durato 8 giorni e ha toccato locations incredibili come Kirkjufell, Vik, Hofn.

Siamo stati decisamente fortunati con il clima che in questo periodo può essere davvero inclemente. Ci ha consentito di fotografare le magnifiche cascate di Skogafoss e Seljalandsfoss alla luce del tramonto, le montagne di Vestrahorn avvolte in una magica luce serale, la laguna glaciale di Jokulsarlon con il sole nascente proprio di fronte ai nostri occhi, ed infine l’aurora boreale nella penisola di Snaefells. La giornata più lunga è stata certamente la prima perché appena atterrati abbiamo preso un minivan a noleggio e ci siamo spostati a Hofn guidando 6 ore ed arrivando con il buio appena in tempo per la cena. Ma dalla mattina seguente il sole ci ha accompagnato senza quasi più lasciarci.

Come sempre sono piuttosto elastico nella pianificazione degli spostamenti e quando il gruppo mi ha proposto di sfruttare le pozze termali sparse in Islanda non ho potuto che rispondere di portare i costumi da bagno. Così un paio di volte abbiamo terminato le nostre sessioni fotografiche dopo il tramonto a bagno, gustando il fantastico tepore dell’acqua a 42 gradi quando fuori ci sono diversi gradi sotto lo zero.

 
 Hot tube ad Hoffell

Hot tube ad Hoffell

Abbiamo passato le prime due notti in un albergo per ragioni organizzative, ma per i giorni restanti abbiamo scelto cottage indipendenti dove abbiamo cucinato, diviso camere, atteso l’aurora, riviste le nostre foto, accennato alla post produzione, visto film, scherzato.

Abbiamo anche avuto il tempo di visitare posti di grandissimo interesse come Thingvellir, Stokkur, Gulfoss, addentrandoci nell’entroterra su strade innevate e deserte.

 

Oltre il viaggio, la fotografia.

Se dovessi immaginare il luogo in cui è più probabile portare a casa delle belle fotografie, l’Islanda sarebbe il primo posto che mi viene in mente. Al di là dell’aurora boreale, che rappresenta la pentola d’oro alla fine dell’arcobaleno nella sua inafferrabile imprevedibilità, ci sono talmente tante occasioni fotografiche epiche che è impossibile tornare a casa delusi.

Ho cercato di comunicare a tutti il mio modo di vedere il paesaggio, correggendo errori tecnici ma soprattutto ispirando le giuste inquadrature e spiegando il mio approccio visivo.

Queste alcune delle foto realizzate durante il workshop:

 


Se vi sentite ispirati il prossimo anno riproponiamo lo stesso viaggio e sarei felice di avervi come nuovi compagni di viaggio. Trovate ogni informazione necessaria qui:

Islanda 2019

programma